La sterlina arretra lievemente rispetto al dollaro USA in attesa di importanti dati economici statunitensi

  • La sterlina cede lievemente rispetto al dollaro statunitense in attesa della stima preliminare del PIL USA del terzo trimestre e dei dati sull’inflazione PCE.
  • Si prevede che l’economia statunitense sia cresciuta a un ritmo più sostenuto, pari al 3,2%, nel periodo luglio-settembre.
  • Gli investitori sono fiduciosi che la Fed e la BoE alzeranno i tassi di interesse nelle prossime riunioni di politica monetaria.

La sterlina britannica (GBP) scende lievemente verso quota 1,3312 rispetto al dollaro statunitense (USD) durante la sessione europea di giovedì. La coppia GBP/USD arretra leggermente mentre il dollaro statunitense (USD) recupera terreno, con i mercati finanziari ancora fiduciosi in un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) a dicembre, dopo che la banca centrale li ha lasciati invariati nella riunione di politica monetaria di mercoledì.

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Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, è in lieve rialzo intorno a 102,20. L’indice USD ha registrato una correzione mercoledì, dopo tre sedute consecutive di rialzi.

Gli analisti di MUFG/BTMU osservano che la Fed ha lasciato invariato il tasso sui fed funds al «3,75–4,00%», una pausa ampiamente attesa dopo il rialzo di settembre, ma sottolineano che la decisione «ha registrato due voti contrari, favorevoli a un ulteriore aumento dei tassi», evidenziando il persistere di un orientamento restrittivo all’interno del comitato. Gli analisti rilevano che il presidente della Fed Warsh «ha ribadito l’impegno della Fed a riportare l’inflazione al 2%».

MUFG/BTMU aggiunge che «i mercati continuano a scontare una probabilità di circa l’87% di un rialzo dei tassi a dicembre», indicando che gli investitori si aspettano ancora ulteriori interventi quest’anno.

Sul fronte dei dati economici, gli investitori attendono la stima preliminare del prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti relativa al terzo trimestre e i dati sull’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) di settembre, che saranno pubblicati alle 12:30 GMT.

Secondo le stime, l’economia statunitense è cresciuta a un ritmo annualizzato del 3,2%, in accelerazione rispetto al precedente 2,2%. L’inflazione PCE di fondo, la misura dell’inflazione preferita dalla Fed, è attesa in aumento al 3,1% su base annua rispetto al precedente 3%.

Sul fronte britannico, gli investitori attendono la decisione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra (BoE), che sarà annunciata la prossima settimana. È pressoché certo che la BoE alzerà i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4%.

Analisi tecnica di GBP/USD

Sul grafico giornaliero, GBP/USD è scambiato a 1,3307 e mantiene un’impostazione moderatamente ribassista nel breve termine, con il cambio a pronti appena al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, posta a 1,3318. Il posizionamento sotto questa EMA di breve periodo suggerisce che l’ultimo rimbalzo resti frenato da una vicina resistenza dinamica, mentre l’indice di forza relativa (RSI), intorno a 48, indica una dinamica di consolidamento più che una tendenza definita. La coppia rimane quindi vulnerabile finché non riuscirà a riconquistare la barriera di 1,3318.

Al rialzo, la resistenza immediata è rappresentata dall’EMA a 20 giorni a 1,3318; una rottura duratura al di sopra di questo livello allenterebbe la pressione ribassista e aprirebbe la strada a un recupero più ampio. In assenza di chiare indicazioni di supporto nei dati attualmente disponibili, gli operatori potrebbero prendere come riferimento i recenti minimi di prezzo sul grafico. L’attenzione tecnica resta tuttavia concentrata sulla capacità di GBP/USD di superare la resistenza a 1,3318 per annullare l’attuale impostazione ribassista.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Prodotto interno lordo annualizzato

Il prodotto interno lordo (PIL) reale annualizzato, pubblicato trimestralmente dal Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti, misura il valore dei beni e dei servizi finali prodotti negli Stati Uniti in un determinato periodo di tempo. Le variazioni del PIL rappresentano l’indicatore più utilizzato per valutare lo stato di salute complessivo dell’economia nazionale. Il dato è espresso a un tasso annualizzato, ossia adeguato per riflettere la variazione che il PIL avrebbe registrato nell’arco di un anno se avesse continuato a crescere a quel ritmo specifico. In generale, un dato elevato è considerato rialzista per il dollaro statunitense (USD), mentre un dato basso è considerato ribassista.

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Prossima pubblicazione: Gio 29 ott 2026 12:30 (preliminare)

Frequenza: Trimestrale

Consenso: 3,2%

Precedente: 2,2%

Fonte:Ufficio di analisi economica degli Stati Uniti

Il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti pubblica ogni trimestre il tasso di crescita annualizzato del prodotto interno lordo (PIL). Dopo la pubblicazione della prima stima, il BEA rivede i dati altre due volte: la terza pubblicazione rappresenta il dato definitivo. Di norma, è la prima stima a muovere maggiormente i mercati: un dato superiore alle attese è considerato favorevole al dollaro statunitense, mentre un risultato deludente tende a pesare sulla valuta americana. Gli operatori di mercato tendono a dare poco peso alla seconda e alla terza pubblicazione, poiché in genere le revisioni non sono abbastanza significative da modificare sostanzialmente il quadro della crescita.