La sterlina resta sotto pressione contro lo yen: l’avversione al rischio controbilancia i toni restrittivi della BoE

  • GBP/JPY scivola per il secondo giorno consecutivo, penalizzato da una combinazione di fattori negativi.
  • L’avversione al rischio favorisce lo yen come valuta rifugio, mentre si rafforzano le aspettative di un rialzo dei tassi della BoJ a dicembre.
  • Il rafforzamento del dollaro USA pesa sulla sterlina, ma l’orientamento restrittivo della BoE potrebbe contribuire a limitare le perdite.

Venerdì il cross GBP/JPY attira vendite per il secondo giorno consecutivo, proseguendo la correzione avviata questa settimana dall’area di 23,75, massimo degli ultimi due mesi. Le quotazioni a pronti restano in calo nella prima metà della sessione europea e attualmente si attestano poco sopra quota 211,50, in ribasso di quasi lo 0,35% su base giornaliera per effetto di una combinazione di fattori.

TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

Il diffuso clima di avversione al rischio favorisce lo yen giapponese (JPY) per il suo relativo status di valuta rifugio, mentre la sterlina britannica (GBP) risente della prosecuzione del recupero del dollaro statunitense (USD) in vista del cruciale rapporto sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti (Nonfarm Payrolls). Lo yen beneficia inoltre dell’orientamento restrittivo della Banca del Giappone (BoJ). I verbali della riunione di settembre della BoJ, pubblicati giovedì, hanno infatti mostrato che i responsabili della politica monetaria concordavano sull’opportunità di continuare ad aumentare il tasso di riferimento e di modificare il grado di allentamento monetario, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi a dicembre e sostenendo lo yen.

Nel frattempo, la sterlina potrebbe trovare un certo sostegno nella svolta restrittiva della Banca d’Inghilterra (BoE), che ha alzato i tassi di interesse per la prima volta in oltre tre anni e ha segnalato che un ulteriore aumento è probabile, a meno che non si giunga a una soluzione della guerra tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, la manovra di bilancio autunnale del 2026 del cancelliere dello Scacchiere John Healey ha ridotto i rischi immediati di una crisi dei conti pubblici fuori controllo, il che potrebbe contribuire ulteriormente a limitare le perdite della sterlina. Ciò, a sua volta, potrebbe offrire un certo sostegno al cross GBP/JPY, suggerendo cautela ai trader più aggressivi prima di assumere posizioni ribassiste in vista di un ulteriore deprezzamento.

Domande frequenti sulla BoE

La Banca d’Inghilterra (BoE) decide la politica monetaria del Regno Unito. Il suo obiettivo principale è conseguire la «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile al 2%. Lo strumento utilizzato per raggiungerlo è la modifica dei tassi di riferimento sui prestiti. La BoE stabilisce il tasso al quale concede prestiti alle banche commerciali e quello al quale le banche si prestano denaro tra loro, determinando il livello dei tassi di interesse nell’intera economia. Ciò influisce anche sul valore della sterlina britannica (GBP).

Quando l’inflazione supera l’obiettivo della Banca d’Inghilterra, la banca centrale reagisce aumentando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Questo favorisce la sterlina, perché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende sotto l’obiettivo, è un segnale di rallentamento della crescita economica e la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, nella speranza che le imprese ricorrano a prestiti per investire in progetti in grado di generare crescita: uno scenario negativo per la sterlina.

In situazioni estreme, la Banca d’Inghilterra può attuare una politica chiamata allentamento quantitativo (Quantitative Easing, QE). Il QE è il processo attraverso il quale la BoE aumenta sensibilmente il flusso di credito in un sistema finanziario bloccato. È una politica di ultima istanza, adottata quando la riduzione dei tassi di interesse non consente di ottenere il risultato necessario. Il QE prevede che la BoE crei moneta per acquistare attività, solitamente titoli di Stato o obbligazioni societarie con rating AAA, da banche e altre istituzioni finanziarie. Il QE si traduce generalmente in un indebolimento della sterlina.

La stretta quantitativa (Quantitative Tightening, QT) è il processo inverso rispetto al QE e viene attuata quando l’economia si rafforza e l’inflazione inizia a salire. Mentre con il QE la Banca d’Inghilterra (BoE) acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie per incoraggiarle a concedere prestiti, con il QT la BoE smette di acquistare ulteriori obbligazioni e di reinvestire il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli già in portafoglio. Di solito questa politica favorisce la sterlina.