
Dev Ashish di Societe Generale analizza la situazione del Brasile dopo la rielezione a sorpresa di Lula contro Flávio Bolsonaro. La nota evidenzia le probabili pressioni sugli asset brasiliani mentre i mercati liquidano le posizioni costruite in previsione di una vittoria di Bolsonaro. Sottolinea inoltre le difficoltà di governabilità con un Congresso più conservatore, un consolidamento fiscale graduale, i timori irrisolti sul debito e la prospettiva di tassi di interesse elevati più a lungo, con un percorso di riduzione del tasso Selic meno marcato.

«Lula ha ottenuto una rielezione a sorpresa, recuperando lo svantaggio del primo turno e sconfiggendo Flávio Bolsonaro con il 51,8% dei voti contro il 48,2%. È la prima rimonta vincente al ballottaggio nell’era democratica del Brasile.»
«Bolsonaro contesta il risultato per il prolungamento degli orari di voto, ma un ribaltamento dell’esito per via giudiziaria appare improbabile. Tuttavia, proteste, contenziosi giudiziari e tensioni politiche potrebbero persistere.»
«La governabilità sarà difficile, poiché Lula dovrà confrontarsi con un Congresso più conservatore, che potrebbe ostacolare la sua agenda legislativa e, al contempo, limitare l’espansione fiscale.»
«Il consolidamento fiscale rimarrà probabilmente graduale, lasciando irrisolti i timori sul debito e rafforzando la prospettiva di tassi di interesse elevati più a lungo.»
«Prevediamo un ciclo di allentamento monetario meno marcato, con il Selic al 12,25% a fine 2027 e al di sopra delle aspettative di mercato fino al 2028.»
«Gli asset brasiliani subiranno probabilmente pressioni immediate e una maggiore volatilità nel breve termine, mentre il mercato liquida le posizioni costruite in previsione di una vittoria di Bolsonaro.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e revisionato da un redattore. Scopri di più.)