
Bitcoin (BTC) prosegue il rimbalzo, salendo sopra gli 80.500 dollari giovedì dopo aver chiuso al di sopra delle principali medie mobili esponenziali (EMA) il giorno precedente. Il rimbalzo si accompagna a uno short squeeze che ha innescato liquidazioni per quasi 800 milioni di dollari nelle ultime 24 ore. Inoltre, la domanda istituzionale ha mostrato timidi segnali di miglioramento: mercoledì i fondi negoziati in borsa (ETF) spot hanno registrato afflussi per 74,57 milioni di dollari, interrompendo tre giorni consecutivi di deflussi. Questi sviluppi suggeriscono un miglioramento del sentiment di mercato e un rinnovato interesse all’acquisto, che potrebbero sostenere il recupero della regina delle criptovalute.

Le attesissime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si sono concluse con la vittoria dei Democratici sia alla Camera sia al Senato. Questo risultato ha eliminato un’importante fonte di incertezza e ridotto le aspettative di una ripresa degli attacchi militari contro l’Iran da parte del presidente statunitense Donald Trump.
Mercoledì, infatti, il leader dei Democratici al Senato, Chuck Schumer, si è impegnato a premere per porre fine alla guerra con l’Iran e ha affermato che il suo partito potrebbe utilizzare il controllo sui finanziamenti pubblici per perseguire questo obiettivo.
L’ottimismo sta spingendo al ribasso i prezzi del petrolio greggio e attenuando i timori sull’inflazione, con il West Texas Intermediate (WTI) che giovedì scambia intorno agli 87 dollari, su livelli che non si vedevano dall’inizio di settembre.
Inoltre, le aspettative che lo stallo sulla politica di bilancio a Washington possa limitare ulteriormente la spesa pubblica esercitano pressioni al ribasso sui rendimenti obbligazionari statunitensi, mantenendo debole il dollaro USA (USD) e favorendo gli asset rischiosi, con BTC che riconquista quota 80.500 dollari.
Come spiegato nell’analisi precedente, BTC ha registrato una maggiore volatilità nelle ultime 24 ore, con posizioni liquidate per 794,30 milioni di dollari, secondo il grafico di Coinglass riportato di seguito.
Il 70% delle posizioni liquidate era costituito da posizioni corte, il che suggerisce che a essere colpiti maggiormente siano stati gli operatori ribassisti che utilizzavano la leva finanziaria, mentre BTC saliva sopra gli 80.000 dollari. L’ondata di liquidazioni delle posizioni corte potrebbe aver ulteriormente amplificato la pressione d’acquisto, accelerando il recupero della regina delle criptovalute.

La domanda istituzionale di BTC mostra timidi segnali di ottimismo. I dati di SoSoValue indicano che mercoledì gli ETF spot su BTC hanno registrato modesti afflussi per 74,57 milioni di dollari, interrompendo tre giorni consecutivi di deflussi. Se questa tendenza agli afflussi dovesse proseguire e intensificarsi nel corso della settimana, BTC potrebbe recuperare ulteriormente.

Giovedì Bitcoin scambia a 80.777 dollari, mantenendo un’impostazione favorevole al rialzo poiché rimane al di sopra delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50, 100 e 200 giorni, situate rispettivamente a 80.172, 77.904 e 76.547 dollari. Questa configurazione suggerisce che la tendenza rialzista di fondo resta intatta, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 51 e l’istogramma dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD), tornato positivo, indicano una ripresa dello slancio rialzista piuttosto che condizioni di ipercomprato.
Al rialzo, il prossimo ostacolo significativo è la resistenza orizzontale a 85.000 dollari, in corrispondenza della quale potrebbero emergere prese di profitto se il rally dovesse proseguire.
Al ribasso, il primo supporto si trova in corrispondenza dell’EMA a 50 giorni, intorno a 80.172 dollari, seguito dall’EMA a 100 giorni, nei pressi di 77.904 dollari, e poi dall’EMA a 200 giorni, a 76.547 dollari. Le prospettive rialziste dovrebbero persistere finché BTC si manterrà al di sopra di questa fascia di supporto formata dalle EMA.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Bitcoin è la più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato, una valuta virtuale concepita per fungere da denaro. Questa forma di pagamento non può essere controllata da una singola persona, un gruppo o un’entità, eliminando così la necessità dell’intervento di terzi nelle transazioni finanziarie.
Le altcoin sono tutte le criptovalute diverse da Bitcoin, ma alcuni escludono da questa categoria anche Ethereum, poiché è da queste due criptovalute che hanno origine le biforcazioni dei protocolli, dette fork. Secondo questa interpretazione, Litecoin è la prima altcoin, nata da un fork del protocollo Bitcoin e, pertanto, una sua versione «migliorata».
Le stablecoin sono criptovalute concepite per mantenere un prezzo stabile, il cui valore è garantito da una riserva dell’asset che rappresentano. A tal fine, il valore di ciascuna stablecoin è ancorato a una materia prima o a uno strumento finanziario, come il dollaro statunitense (USD), mentre la sua offerta è regolata da un algoritmo o dalla domanda. L’obiettivo principale delle stablecoin è fornire un canale di accesso e di uscita agli investitori che desiderano negoziare criptovalute e investirvi. Le stablecoin consentono inoltre agli investitori di conservare valore, poiché le criptovalute, in generale, sono soggette a volatilità.
La dominance di Bitcoin è il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute. Fornisce un quadro chiaro dell’interesse degli investitori per Bitcoin. Una dominance elevata di BTC si osserva tipicamente prima e durante una fase rialzista, quando gli investitori scelgono di investire in criptovalute relativamente stabili e ad alta capitalizzazione come Bitcoin. Un calo della dominance di BTC indica solitamente che gli investitori stanno spostando il proprio capitale e/o i profitti verso le altcoin alla ricerca di rendimenti più elevati, innescando di norma forti rialzi delle altcoin.