
Ripple (XRP) sembra intenzionato a recuperare terreno mercoledì, con il prezzo che sale gradualmente sopra 1,36 dollari. Il token mantiene i guadagni per il secondo giorno consecutivo, offrendo timidi segnali di una possibile inversione di tendenza dopo la recente ondata di vendite sotto 1,30 dollari.

Tuttavia, il potenziale rialzista di XRP resta strutturalmente limitato dalle medie mobili di breve e lungo periodo, che ne frenano le possibilità di recupero. D’altro canto, un supporto di medio periodo vicino a 1,34 dollari suggerisce una protezione dai ribassi in presenza di fattori avversi, aumentando le probabilità di un recupero verso 1,40 dollari. Al contrario, una discesa decisa sotto la stessa area di supporto potrebbe innescare vendite più consistenti, costringendo XRP a confrontarsi con aree di domanda inferiori, rispettivamente a 1,12 e 1,00 dollari.
Il rapporto di leva finanziaria stimato di XRP su Binance è sceso del 26,2% a circa 0,169, da 0,229 a settembre, riflettendo una sensibile riduzione dell’esposizione relativa dei trader alle posizioni con leva.
Questo calo suggerisce un interesse molto limitato per le posizioni con leva su XRP, mentre i trader riducono l’esposizione al rischio chiudendo le posizioni aperte o ricorrendo meno alla leva finanziaria. Inoltre, un rapporto più basso potrebbe ridurre la sensibilità del token alla volatilità legata alle posizioni con leva. Detto questo, tale effetto dipende dalle condizioni generali del mercato delle criptovalute e dalle dimensioni delle posizioni ancora aperte.
«Tuttavia, un calo di questo indicatore non significa necessariamente che i trader si stiano orientando verso le vendite, né segnala di per sé una tendenza ribassista o rialzista del mercato», ha sottolineato Arab Chain nella sezione Insights di CryptoQuant, aggiungendo: «Il calo potrebbe riflettere una riduzione delle posizioni con leva, attenuando potenzialmente i rischi associati alle liquidazioni».

Quanto all’open interest (OI) dei futures perpetui, i trader che operano con leva segnalano una domanda in aumento nel mercato dei derivati, seppur a ritmo lento: mercoledì l’OI si attesta in media a 3,04 miliardi di XRP, rispetto ai 2,84 miliardi di XRP del giorno precedente. Nel complesso, il dato resta nettamente inferiore ai picchi di agosto e settembre, pari rispettivamente a 3,78 e 3,67 miliardi di XRP. Questo quadro è coerente con il rapporto di leva finanziaria stimato su Binance e suggerisce che il recupero potrebbe essere difficile se i trader non aumenteranno significativamente l’esposizione al rischio.

XRP viene scambiato sopra 1,36 dollari, mentre i rialzisti cercano di riprendere il controllo della tendenza dopo la correzione sotto 1,30 dollari all’inizio di questa settimana. Il token utilizzato per le rimesse rimane sotto le medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni, rispettivamente a 1,38 e 1,37 dollari: ciò mantiene ribassista l’orientamento di breve periodo e suggerisce che i rialzi restino frenati dall’offerta presente ai livelli superiori.
La linea SuperTrend a 1,47 dollari rafforza questo limite, mentre l’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) rimane appena sotto lo zero e l’indice di forza relativa (RSI) oscilla intorno a 47, segnalando uno slancio debole e privo di direzione, anziché un recupero deciso.

La prima resistenza si colloca in corrispondenza dell’EMA a 200 giorni a 1,38 dollari, seguita a breve distanza dall’EMA a 50 giorni: insieme formano una barriera tecnica ravvicinata prima del livello SuperTrend a 1,47 dollari e della più ampia struttura ribassista definita da 1,62 e 1,70 dollari. Al ribasso, il supporto immediato è offerto dall’EMA a 100 giorni a 1,34 dollari; una netta rottura al di sotto di questa soglia aprirebbe probabilmente la strada a un’estensione ribassista più profonda nelle prossime sedute.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Ripple è una società di pagamenti specializzata nelle rimesse transfrontaliere. Per svolgere questa attività, la società sfrutta la tecnologia blockchain. RippleNet è una rete per il trasferimento di pagamenti creata da Ripple Labs Inc. e aperta alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo. La società utilizza anche il token XRP.
XRP è il token nativo della blockchain decentralizzata XRPLedger. Il token viene utilizzato da Ripple Labs per agevolare le transazioni su XRPLedger, aiutando le istituzioni finanziarie a trasferire valore senza confini. XRP facilita quindi pagamenti istantanei sulla blockchain XRPLedger senza la necessità di un rapporto di fiducia tra le parti, aiutando le società finanziarie a risparmiare sui costi delle transazioni in tutto il mondo.
XRPLedger si basa su una tecnologia a registro distribuito e sulla blockchain che utilizza XRP per eseguire le transazioni. Il registro si distingue dalle altre blockchain per un protocollo infiammatorio integrato che aiuta a contrastare lo spam e gli attacchi distribuiti di negazione del servizio (DDOS). XRPL è mantenuto da una rete peer-to-peer nota come comunità globale di XRP Ledger.
XRP utilizza lo standard interledger. Si tratta di un protocollo blockchain che agevola i pagamenti tra reti diverse. Ad esempio, la blockchain di XRP può collegare i registri di due o più banche. Ciò elimina di fatto gli intermediari e la necessità di centralizzazione nel sistema. XRP funge da token nativo della blockchain XRPLedger, progettata da Jed McCaleb, Arthur Britto e David Schwartz.