
Venerdì la sterlina britannica (GBP) è scambiata pressoché invariata nei confronti del dollaro statunitense (USD), risentendo solo marginalmente dei deboli dati sui consumi al dettaglio pubblicati in mattinata. La coppia GBP/USD si mantiene stabile intorno a 1,3390, poco al di sotto del massimo mensile di 1,3419 toccato giovedì, sostenuta dalle aspettative del mercato di un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra.

Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica britannico (ONS), le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono diminuite dello 0,4% a settembre, un calo ben superiore allo 0,1% atteso dal mercato, mentre il dato di agosto è stato rivisto a una crescita dello 0,7% rispetto all’aumento dello 0,5% stimato in precedenza.
Anche le vendite al dettaglio di fondo, che escludono le vendite di autoveicoli e carburanti, sono diminuite più del previsto, registrando un calo dello 0,7% a settembre, contro il -0,1% atteso dal mercato. Su base annua, le vendite sono cresciute dello 0,8% in entrambi i casi, al di sotto delle rispettive previsioni di consenso dell’1% e dell’1,5%.
Questa settimana la sterlina ha registrato una delle migliori performance tra le principali valute. I dati elevati dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) britannico, pubblicati mercoledì, hanno fornito ulteriori conferme del persistente effetto inflazionistico degli alti prezzi del petrolio e rafforzato le aspettative che la BoE sarà costretta a inasprire la politica monetaria nella riunione del 5 novembre.
Il dollaro statunitense, invece, è rimasto sotto pressione questa settimana, con gli investitori che danno per scontato che la Fed manterrà invariati i tassi di interesse nella riunione della prossima settimana. Inoltre, i rendimenti statunitensi a lungo termine sono scesi nettamente, poiché i crescenti timori di una bolla nell’intelligenza artificiale hanno spinto gli investitori a rifugiarsi nei titoli di Stato USA, finendo per attenuare le pressioni sulla Fed affinché inasprisca la politica monetaria.
Gli analisti di ING si aspettano che il mercato dei cambi «tenga ora sotto stretta osservazione il tratto a breve della curva dei rendimenti statunitense». Sottolineano che «le aspettative di un ulteriore inasprimento da parte della Fed sono rimaste saldamente ancorate intorno a +75 punti base nelle ultime settimane», ma avvertono che «qualsiasi scossone nel settore tecnologico che induca una revisione delle aspettative in senso espansivo sul tratto a breve potrebbe portare a una correzione più generalizzata del dollaro».
I dati sulle vendite al dettaglio, pubblicati mensilmente dall’Ufficio nazionale di statistica britannico, misurano il volume delle vendite di beni effettuate dai dettaglianti in Gran Bretagna direttamente ai consumatori finali. Le variazioni delle vendite al dettaglio sono seguite con attenzione come indicatore della spesa dei consumatori. Le variazioni percentuali riflettono il ritmo di variazione di tali vendite; il dato mensile confronta i volumi di vendita del mese di riferimento con quelli del mese precedente. In genere, un dato elevato è considerato rialzista per la sterlina britannica (GBP), mentre un dato basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Ven 23 ott 2026 06:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: -0,4%
Consenso: -0,1%
Dato precedente: 0,5%
Fonte:Ufficio nazionale di statistica
Il dato sulle vendite al dettaglio al netto dei carburanti, pubblicato mensilmente dall’Office for National Statistics, misura il volume delle vendite di beni effettuate dai dettaglianti in Gran Bretagna direttamente ai consumatori finali, escludendo i carburanti per autotrazione. Le variazioni delle vendite al dettaglio sono ampiamente monitorate come indicatore della spesa per consumi. Le variazioni percentuali riflettono il tasso di variazione di tali vendite; il dato su base mensile confronta i volumi di vendita del mese di riferimento con quelli del mese precedente. In genere, un dato elevato è considerato rialzista per la sterlina britannica (GBP), mentre un dato basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Ven 23 ott 2026 06:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: -0,7%
Consenso: -0,1%
Dato precedente: 0,6%
Fonte:Ufficio nazionale di statistica