Previsioni settimanali su Bitcoin: BTC prosegue la correzione mentre gli afflussi negli ETF si scontrano con l’avversione al rischio

  • Bitcoin prosegue la correzione, registrando lievi perdite da inizio settimana e avviandosi verso il terzo calo settimanale consecutivo.
  • Gli ETF spot quotati negli Stati Uniti si avviano a interrompere una serie di due settimane di deflussi, con afflussi netti pari a 442,67 milioni di dollari fino a giovedì.
  • L'inasprimento delle tensioni in Medio Oriente, il rincaro del petrolio e i timori per l'inflazione e la spesa per l'IA pesano sulla propensione al rischio, limitando il potenziale rialzista di BTC.

Bitcoin (BTC) resta sotto pressione e venerdì viene scambiato intorno a 81.800 dollari, registrando perdite modeste da inizio settimana. Nonostante il lieve arretramento, la domanda istituzionale ha mostrato segnali di ripresa, con gli Exchange Traded Fund (ETF) spot che hanno registrato afflussi netti pari a 442,67 milioni di dollari fino a giovedì.

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Nel frattempo, i trader dovrebbero mantenere un atteggiamento prudente: l'inasprimento delle tensioni in Medio Oriente, il rincaro del petrolio e i timori per l'inflazione e la spesa per l'IA pesano sulla propensione al rischio, frenando la ripresa della regina delle criptovalute.

La domanda istituzionale mostra segnali di ripresa

La domanda istituzionale di Bitcoin ha mostrato una certa tenuta da inizio settimana. I dati di SoSoValue indicano che gli ETF spot si avviano a interrompere una serie di due settimane di deflussi, con afflussi netti pari a 442,67 milioni di dollari fino a giovedì. Se questi afflussi proseguiranno e si intensificheranno venerdì, BTC potrebbe recuperare terreno.

Grafico settimanale degli afflussi netti complessivi negli ETF spot su Bitcoin. Fonte: SoSoValue

Inoltre, BIT Asset Management AG, la società svizzera di gestione patrimoniale interamente controllata da BIT, ha annunciato giovedì che l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha approvato il Bitcoin Fund ETF (BBIT).

Come confermato dalla FINMA, si tratta del primo fondo negoziato in borsa in Svizzera a investire direttamente in Bitcoin. Attualmente è l'unico ETF spot su Bitcoin in Europa. L'avvio delle negoziazioni del fondo sul SIX Swiss Exchange è previsto per novembre. Il lancio potrebbe ampliare l'accesso degli investitori istituzionali a BTC, favorirne una maggiore adozione e rafforzare le prospettive di lungo periodo della regina delle criptovalute.

I timori per l'inflazione frenano la ripresa di BTC

Il rincaro dell'energia, alimentato dalle persistenti tensioni in Medio Oriente, ha spinto il West Texas Intermediate (WTI) oltre i 100 dollari al barile questa settimana, dopo un rialzo di oltre l'8% nella settimana precedente.

Gli scontri tra l'Arabia Saudita e il movimento Houthi dello Yemen, sostenuto dall'Iran, si sono intensificati bruscamente, portando ad attacchi con droni e missili da parte degli Houthi contro gli aeroporti e le infrastrutture energetiche critiche del regno. 

In un ulteriore sviluppo, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniano (IRGC) ha dichiarato che nuovi attacchi statunitensi potrebbero indurre Teheran a invadere i Paesi vicini e a colpire le basi utilizzate nelle operazioni militari statunitensi, nell'ambito della sua nuova strategia offensiva. A ciò si aggiunge la notizia secondo cui gli Stati Uniti e Israele avrebbero elaborato piani per una campagna militare breve ma intensa contro l'Iran dopo le elezioni statunitensi di metà mandato.

Questi sviluppi mantengono in gioco il premio per il rischio geopolitico, continuano a spingere al rialzo i prezzi del petrolio e hanno suscitato timori di un'ulteriore accelerazione delle aspettative d'inflazione, indebolendo la propensione al rischio e frenando la ripresa di BTC.

In che modo i crescenti timori per l'elevata spesa per l'IA potrebbero influire sul prezzo di Bitcoin?

In un'intervista esclusiva a FXStreet, Simon-Peter Massabni, responsabile dello sviluppo commerciale di XS.com, ha affermato che il boom degli investimenti nell'IA sembra drenare liquidità da altri mercati, tra cui quelli del reddito fisso e delle criptovalute. Mentre il mercato azionario continua a raggiungere massimi storici, Bitcoin fatica a tenere il passo, riflettendo la concentrazione dei capitali negli investimenti legati all'IA e nei titoli tecnologici.

Simon-Peter ha spiegato che i timori sulla sostenibilità della spesa per l'IA sono riemersi questa settimana dopo che l'amministratore delegato di IBM, Arvind Krishna, ha avvertito che i clienti aziendali si chiedono sempre più spesso se gli ingenti investimenti nell'IA genereranno rendimenti tangibili, nonostante i risultati della società superiori alle attese.

Secondo Massabni, le implicazioni per Bitcoin dipenderanno dall'evoluzione di questi timori. Se le grandi società tecnologiche continueranno a registrare utili solidi e a sostenere i propri investimenti nell'IA, i relativi titoli azionari potrebbero restare interessanti, mantenendo la liquidità lontana dalle criptovalute e ritardando la ripresa di BTC. 

Ciò potrebbe anche comportare il protrarsi dell'attuale andamento intermittente, in cui i trader entrano sul mercato per realizzare guadagni a breve termine e poi ne escono nuovamente, tra i timori sulla sostenibilità della ripresa. È quanto abbiamo osservato nei fondi spot su Bitcoin, che hanno registrato afflussi per 1 miliardo di dollari all'inizio di questa settimana, prima che oltre 600 milioni di dollari defluissero nella sola giornata di ieri.

D'altra parte, se i timori per la spesa per l'IA dovessero intensificarsi e gli investitori iniziassero a mettere in dubbio i rendimenti degli ingenti investimenti tecnologici, una correzione dell'azionario potrebbe reindirizzare parte dei capitali verso Bitcoin. A condizione che la correzione rimanga contenuta e non inneschi un deterioramento più ampio dell'economia, Bitcoin, già scambiato quasi il 35% al di sotto del suo massimo storico, potrebbe attirare un rinnovato interesse all'acquisto e sostenere una ripresa più estesa del mercato delle criptovalute.

In uno scenario peggiore ed estremo, lo scoppio della bolla dell'IA, accompagnato da crolli dei principali indici ben oltre la soglia che definisce un mercato ribassista – dovuti a risultati drasticamente inferiori alle rosee aspettative degli investitori e coincidenti con un peggioramento del quadro geopolitico in Medio Oriente, dove le tensioni potrebbero intensificarsi ulteriormente e provocare shock ancora maggiori sul mercato petrolifero – potrebbe innescare forti ribassi simultanei sia sul mercato azionario sia su quello delle criptovalute. A questi livelli di prezzo più bassi, l'assunzione di rischio potrebbe non apparire allettante, considerata la grande quantità di rischi circostanti.

«Nei prossimi giorni mi aspetto che Bitcoin mantenga un andamento laterale, con la possibilità di ulteriori ribassi e di una rottura sotto la soglia degli 80.000 dollari, poiché la forte attenzione ai fattori geopolitici, in un contesto di deterioramento della situazione in Medio Oriente, potrebbe impedire a Bitcoin di beneficiare della rotazione dei capitali», ha concluso Massabni.

Prospettive tecniche di Bitcoin: lieve debolezza

La regina delle criptovalute ha registrato lievi perdite da inizio settimana e venerdì viene scambiata intorno a 81.800 dollari, dopo due settimane consecutive di correzione.

Se BTC proseguirà la correzione, potrebbe estendere le perdite verso il livello di ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 78.661 dollari, calcolato dal minimo di agosto 2024 a 49.000 dollari al massimo storico di ottobre 2025 a 126.199 dollari, che coincide approssimativamente con la media mobile semplice (SMA) a 50 settimane a 76.126 dollari.

L'indice di forza relativa (RSI) sul grafico settimanale si attesta vicino a 56 ed è orientato al ribasso verso il livello neutrale di 50, indicando un indebolimento dello slancio rialzista. Nel frattempo, l'istogramma dell'indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta positivo, sebbene le sue barre si stiano riducendo. Ciò suggerisce che lo slancio rialzista di fondo rimane intatto, ma sta perdendo forza in presenza di resistenze vicine e del ritracciamento in corso.

D'altra parte, se BTC dovesse recuperare terreno, potrebbe estendere il rialzo verso il livello di ritracciamento del 50% a 87.823 dollari, per poi puntare alla SMA a 100 settimane a 89.570 dollari.

Grafico settimanale di BTC/USDT

Sul grafico giornaliero, BTC mantiene un'impostazione rialzista costruttiva nel breve termine, poiché il prezzo resta al di sopra delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50, 100 e 200 giorni, rispettivamente a 80.877, 77.528 e 76.185 dollari. La concentrazione di queste EMA al di sotto del prezzo spot suggerisce una tendenza rialzista ben sostenuta, sebbene l'RSI giornaliero intorno a 47 indichi che lo slancio si è attenuato verso la neutralità. Allo stesso tempo, il MACD resta sotto lo zero con un istogramma negativo, confermando un'impostazione rialzista ancora fragile piuttosto che una fase di rottura decisa al rialzo.

Al rialzo, una prima resistenza si individua nella barriera orizzontale intorno a 85.000 dollari, dove la pressione di vendita già emersa in precedenza potrebbe frenare ulteriori progressi.

Al ribasso, il supporto immediato si trova vicino alla EMA a 50 giorni a 80.877 dollari, seguito da supporti strutturali più profondi in corrispondenza della EMA a 100 giorni a 77.528 dollari e della EMA a 200 giorni a 76.185 dollari, qualora le pressioni correttive dovessero protrarsi.

Grafico giornaliero di BTC/USDT

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di IA. Scopri di più.)

Domande frequenti su Bitcoin, altcoin e stablecoin

Bitcoin è la più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato, una valuta virtuale concepita per fungere da moneta. Questa forma di pagamento non può essere controllata da un singolo individuo, gruppo o entità, eliminando così la necessità dell'intervento di terze parti nelle transazioni finanziarie.

Le altcoin sono tutte le criptovalute diverse da Bitcoin, ma alcuni escludono anche Ethereum da questa categoria, poiché è da queste due criptovalute che hanno origine i fork. Se si adotta questa definizione, Litecoin è la prima altcoin, nata da un fork del protocollo Bitcoin e, quindi, una sua versione «migliorata».

Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un prezzo stabile, il cui valore è garantito da una riserva dell'attività che rappresentano. A tal fine, il valore di ciascuna stablecoin è ancorato a una materia prima o a uno strumento finanziario, come il dollaro statunitense (USD), mentre la sua offerta è regolata da un algoritmo o dalla domanda. L'obiettivo principale delle stablecoin è fornire un canale di accesso e di uscita dal mercato agli investitori che desiderano negoziare e investire in criptovalute. Le stablecoin consentono inoltre agli investitori di conservare valore, poiché le criptovalute, in generale, sono soggette a volatilità.

La dominance di Bitcoin è il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute. Offre un quadro chiaro dell'interesse degli investitori per Bitcoin. Una dominance elevata di BTC si osserva solitamente prima e durante una fase rialzista, quando gli investitori scelgono di investire in una criptovaluta relativamente stabile e ad alta capitalizzazione come Bitcoin. Un calo della dominance di BTC indica generalmente che gli investitori stanno spostando i propri capitali e/o profitti verso le altcoin alla ricerca di rendimenti più elevati, il che di solito innesca una forte accelerazione dei rialzi delle altcoin.