Previsioni sul cambio AUD/JPY: lieve calo verso 110,50, il quadro resta moderatamente ribassista

  • AUD/JPY subisce una certa pressione di vendita in prossimità di 110,60 nelle prime ore della sessione europea di giovedì.
  • Il cross mantiene un orientamento ribassista, ma il momentum neutrale dell’RSI non consente di escludere un ulteriore consolidamento.
  • La prima barriera al rialzo si colloca a 111,15; il primo livello di supporto da monitorare è 110,20.

Il cross AUD/JPY scambia in territorio negativo intorno a 110,60 nelle prime ore di contrattazione europea di giovedì. Le dichiarazioni restrittive delle autorità giapponesi offrono un certo sostegno allo yen giapponese (JPY) nei confronti del dollaro australiano (AUD).

TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

Il vicegovernatore della Banca del Giappone (BoJ), Ryozo Himino, ha dichiarato mercoledì che l’inflazione di fondo si sta avvicinando con passo sicuro all’obiettivo del 2% della banca centrale. In precedenza, lunedì, il governatore della BoJ, Kazuo Ueda, aveva affermato che l’inflazione di fondo è prossima all’obiettivo del 2%. Aveva inoltre dichiarato che, se la banca aumenterà il tasso di riferimento a breve termine, i tassi di interesse a lungo termine probabilmente saliranno gradualmente di pari passo con la politica monetaria.

Andrew Hauser, membro del consiglio di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RBA), ha dichiarato mercoledì che le prospettive di inflazione sono sensibilmente peggiori rispetto alle previsioni della banca. Secondo il Guardian, la probabilità di un aumento dei tassi di interesse nella riunione di politica monetaria di novembre è salita dal 30% precedente alle dichiarazioni di Hauser al 45%.

Le esportazioni giapponesi mantengono lo slancio nonostante una crescita inferiore alle attese

Gli analisti di Deutsche Bank osservano che i dati preliminari di settembre hanno evidenziato un’ulteriore solida performance del settore estero giapponese, con esportazioni in aumento del «+16,7% a settembre rispetto allo stesso mese dello scorso anno», sostenute da una «robusta domanda di semiconduttori e prodotti legati all’intelligenza artificiale, che ha continuato a sostenere la crescita». Sottolineano che si è trattato del «13° mese consecutivo di crescita, dopo l’aumento del 9,3% ad agosto», sebbene l’ultimo dato sia risultato inferiore alle «attese di un incremento del +21,3%». Sul fronte delle importazioni, Deutsche Bank rileva che «le importazioni sono aumentate del +18,9% su base annua, al di sotto della previsione di un incremento del +20,4%» e che questo risultato più debole ha contribuito a ridurre il disavanzo con l’estero, con «un calo delle importazioni» che ha favorito una riduzione del deficit commerciale giapponese «a -536,6 miliardi di yen a settembre da -1.110 miliardi di yen nel mese precedente».

Chart Analysis AUD/JPY

Analisi tecnica: AUD/JPY mantiene prospettive moderatamente ribassiste al di sotto della SMA a 100 giorni

Sul grafico giornaliero, AUD/JPY mantiene un orientamento moderatamente ribassista, restando al di sotto della media mobile semplice (SMA) di più lungo periodo a 100 giorni, pur scambiando al di sopra della SMA a 20 giorni delle bande di Bollinger. Ciò suggerisce un recupero limitato all’interno di un più ampio contesto correttivo. L’indice di forza relativa (RSI) oscilla intorno a 50, segnalando un momentum neutrale e rafforzando l’ipotesi di un consolidamento, anziché di una decisa inversione rialzista, finché le resistenze superiori resteranno intatte.

Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza della banda superiore di Bollinger, intorno a 111,15, prima di una barriera più solida rappresentata dalla SMA a 100 giorni, in prossimità di 112,10. Una rottura decisa al di sopra di questo livello potrebbe innescare un rialzo verso il massimo del 16 giugno a 113,55 e successivamente verso il massimo del 27 luglio a 114,67. 

Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza della linea mediana delle bande di Bollinger a 20 giorni, intorno a 110,20, seguito dal livello psicologico di 110,00. Più in basso, il successivo supporto da monitorare è la banda inferiore di Bollinger, in prossimità di 109,20: una rottura al di sotto di tale livello riaprirebbe la strada a perdite più marcate.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma più nello specifico, tra gli altri fattori, dalla politica della Banca del Giappone, dal differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi e dalla propensione al rischio degli operatori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo della valuta, quindi le sue mosse sono fondamentali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati valutari, generalmente per ridurre il valore dello yen, anche se evita di farlo spesso per le preoccupazioni di natura politica dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultraespansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha provocato un deprezzamento dello yen rispetto alle principali valute concorrenti, a causa della crescente divergenza tra la politica della Banca del Giappone e quella delle altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale ritiro di questa politica ultraespansiva ha offerto un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la scelta della BoJ di mantenere una politica monetaria ultraespansiva ha determinato una crescente divergenza rispetto alle altre banche centrali, in particolare alla Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali statunitensi e giapponesi, sostenendo il dollaro USA nei confronti dello yen giapponese. La decisione della BoJ del 2024 di abbandonare gradualmente la politica ultraespansiva, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte di altre importanti banche centrali, sta riducendo questo differenziale.

Lo yen giapponese è spesso considerato un bene rifugio. Ciò significa che, nei periodi di tensione sui mercati, gli investitori sono più inclini a investire il proprio denaro nella valuta giapponese per la sua presunta affidabilità e stabilità. Nei periodi turbolenti, lo yen tende a rafforzarsi rispetto ad altre valute considerate investimenti più rischiosi.

QUOTAZIONI IN DIRETTA

Nome / Simbolo
Grafico
% Variazione / Prezzo
NVDA
Variazione 1 giorno
-1.46%
217.88
ON
Variazione 1 giorno
+0%
0
MSFT
Variazione 1 giorno
+-0.00%
529.54
AMZN
Variazione 1 giorno
-1.45%
259.57