TMGM Colazione quotidiana dei mercati: 5 settembre 2026

Panoramica del mattino

  • Le buste paga non agricole degli Stati Uniti sono aumentate di 162.000 unità ad agosto, ben al di sopra delle previsioni intorno a 56.000, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1% e i dati dei mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo complessivamente di 55.000 unità.
  • Il più solido report sull’occupazione negli Stati Uniti ha rafforzato le aspettative di mercato per un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre, con le probabilità indicate salite a circa il 60%-63% dopo la pubblicazione dei dati.
  • La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha affermato che l’attuale politica monetaria non è sufficientemente restrittiva e che l’inflazione resta troppo elevata, contribuendo a rafforzare il tono hawkish sulle prospettive della Fed.
  • Le aspettative sull’inflazione dell’Eurozona sono rimaste al centro dell’attenzione in vista della riunione della BCE della prossima settimana, con diverse previsioni che indicano un rialzo dei tassi di 25 punti base, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,50%.
  • Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha dichiarato che i responsabili della politica monetaria dispongono di un certo margine di discrezionalità sulla velocità con cui riportare l’inflazione all’obiettivo, sottolineando al contempo che ridurre nuovamente l’inflazione resta imprescindibile.
  • I prezzi del petrolio sono rimasti elevati tra i rinnovati timori sui rischi per l’offerta nello Stretto di Hormuz, sebbene il WTI abbia ripiegato nel corso della giornata scambiando sotto gli 89 dollari al barile.
  • I mercati azionari e valutari statunitensi hanno reagito alla sorpresa dei dati sui payroll, con il Dow Jones Industrial Average in calo di circa lo 0,6% e il Dollar Index in rialzo di circa lo 0,17% dopo la pubblicazione.
  • L’oro ha ripiegato dopo i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, cedendo circa lo 0,8% venerdì dopo perdite superiori al 2% successive al report.
  • L’economia canadese ha perso 41.700 posti di lavoro ad agosto, mancando le attese di un aumento di 15.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto al 6,4%.
  • Il presidente Donald Trump ha rinnovato le pressioni sulla Federal Reserve affinché tagli i tassi di interesse nonostante il solido report sull’occupazione, collegando la sua richiesta alla politica commerciale degli Stati Uniti.
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Sviluppi di mercato

Azioni statunitensi

Il Dow Jones Industrial Average ha scambiato in calo di circa 325 punti, pari allo 0,6%, dopo il report sui payroll statunitensi. Prima dei dati, i future sul Dow erano in calo dello 0,06%, mentre i future sull’S&P 500 salivano dello 0,06% e i future sul Nasdaq 100 dello 0,38%.

Mercato valutario

Il Dollar Index statunitense è salito di circa lo 0,17% dopo la pubblicazione dei payroll, scambiando vicino a 99,17 dopo aver toccato 99,39. EUR/USD è sceso di circa lo 0,18% a quota 1,1605, USD/CHF è salito di quasi lo 0,34% a circa 0,8102, GBP/USD ha scambiato intorno a 1,3512 dopo un calo iniziale e USD/CAD è salito dello 0,39% a circa 1,3850.

Materie prime e crypto

Il greggio WTI ha scambiato intorno a 88,55-88,65 dollari al barile dopo essere sceso di circa l’1,21% venerdì, mentre l’oro ha perso circa lo 0,8% nella giornata dopo un calo di oltre il 2% successivo al report sull’occupazione negli Stati Uniti. Bitcoin è tornato sotto gli 80.000 dollari ed è stato indicato intorno a 79.450 dollari dopo essersi avvicinato in precedenza a 81.500 dollari.

Macroeconomia & Banche centrali

La sorpresa positiva dei payroll statunitensi rafforza lo scenario di una mossa della Fed a settembre

Le buste paga non agricole degli Stati Uniti sono aumentate di 162.000 unità ad agosto, nettamente al di sopra delle previsioni comprese tra circa 55.000 e 58.000. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,1%, il tasso di partecipazione alla forza lavoro è salito al 61,6% dal 61,4% e la crescita annua della retribuzione oraria media si è attenuata al 3,1% dal 3,2%.

Il report è stato inoltre rafforzato dalle revisioni dei mesi precedenti. I payroll di luglio sono stati rivisti da un calo precedentemente riportato di 23.000 unità a un aumento di 21.000, mentre giugno è stato rivisto al rialzo a 31.000 da 20.000, portando le revisioni complessive a 55.000 unità in più rispetto a quanto precedentemente comunicato.

Il dato più forte sul mercato del lavoro ha spinto al rialzo le probabilità implicite di mercato di un aumento dei tassi della Federal Reserve a settembre. Le stime di mercato si sono portate intorno al 60%-63% per un rialzo di 25 punti base, rispetto a circa il 49%-54% del giorno precedente, mentre gli investitori rivalutavano la probabilità che la Fed proceda con un ulteriore inasprimento nella riunione di metà settembre.

I dati hanno spostato l’attenzione sulle prossime pubblicazioni dell’inflazione negli Stati Uniti della settimana entrante, che diversi report hanno indicato come l’ultimo elemento chiave prima della decisione di politica monetaria del 15-16 settembre. Il governatore della Fed Christopher Waller aveva dichiarato che sarebbe propenso a sostenere tassi invariati se l’inflazione continuerà a raffreddarsi, ma prenderebbe in considerazione un rialzo se l’inflazione dovesse risultare elevata.

Hammack afferma che la politica della Fed non è abbastanza restrittiva

La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha dichiarato che l’attuale orientamento della politica monetaria della Federal Reserve non è sufficientemente restrittivo e che l’inflazione resta troppo elevata. In commenti pubblicati su LinkedIn, ha aggiunto che i contatti nel suo distretto indicano che questo è il momento per la Fed di alzare i tassi per controllare l’inflazione.

Le sue dichiarazioni hanno alimentato un dibattito più ampio nei mercati sulla possibilità che la Fed proceda con un nuovo inasprimento questo mese. Sono seguite ai precedenti commenti di Waller, secondo cui la decisione di settembre resta dipendente dai dati, e sono arrivate mentre i dati più forti sui payroll aumentavano il rischio percepito di un ulteriore rialzo dei tassi.

Le aspettative di rialzo dei tassi BCE restano solide in vista della riunione del 10 settembre

Le aspettative per un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea sono rimaste solide in vista della riunione del 10 settembre, con diverse previsioni che indicano una mossa di 25 punti base che porterebbe il tasso sui depositi al 2,50%.

L’inflazione resta centrale in questo scenario. Una stima ha indicato l’inflazione headline dell’Eurozona al 3,3% su base annua ad agosto, in aumento dal 2,9% di luglio e trainata principalmente da un incremento del 14,3% della componente energetica. Proiezioni separate hanno affermato che l’inflazione headline probabilmente resterà al di sopra dell’obiettivo del 2% della BCE almeno fino alla primavera del 2027, mentre l’inflazione core potrebbe rimanere sopra il 2% fino alla fine del 2028.

Diverse analisi hanno sostenuto che la BCE potrebbe accompagnare un rialzo a settembre con una forward guidance più prudente. I mercati sono stati descritti come orientati a prezzare uno scenario più avverso, incluso un tasso terminale intorno al 3,00% e una probabilità dell’85% di almeno un ulteriore rialzo entro fine anno, ma alcuni economisti hanno affermato che la presidente Christine Lagarde probabilmente eviterà impegni troppo vincolanti oltre settembre.

I prezzi del petrolio e le tensioni in Medio Oriente sono stati evidenziati come un rischio importante per il percorso della politica monetaria. Le previsioni hanno indicato che un periodo prolungato con il Brent intorno a 80-100 dollari al barile, o un movimento sopra i 100 dollari, potrebbe aumentare le pressioni inflazionistiche e mantenere vivo il rischio di un ulteriore inasprimento più avanti nel corso dell’anno.

Bailey sottolinea la flessibilità ma mantiene il focus sull’inflazione

Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha dichiarato che i responsabili della politica monetaria dispongono di un certo margine di discrezionalità sulla velocità con cui riportare l’inflazione all’obiettivo, ribadendo al contempo che riportarla al target resta imprescindibile.

I suoi commenti sono stati interpretati come un ridimensionamento delle aspettative immediate di rialzo dei tassi dopo la precedente retorica hawkish del capo economista della BoE, Huw Pill, che aveva sostenuto la sterlina. I report hanno inoltre evidenziato l’avvertimento di Bailey sulle pressioni nel mercato obbligazionario, sottolineando la più ampia sensibilità della politica monetaria alle condizioni di finanziamento.

La Bank of Canada mantiene i tassi al 2,25% mentre i dati sul lavoro si indeboliscono

La Bank of Canada ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 2,25% per la settima riunione consecutiva, ma i report hanno descritto il suo tono come più hawkish, poiché i funzionari hanno segnalato rischi inflazionistici derivanti dai maggiori prezzi dell’energia e dal riaccendersi delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.

A questo contesto hanno fatto seguito dati più deboli sul mercato del lavoro di agosto. Il Canada ha perso 41.700 posti di lavoro dopo averne aggiunti 75.100 a luglio, mancando le attese di un aumento di 15.000 unità. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 6,4%, mentre la crescita annua della retribuzione oraria media è rallentata al 2% dal 3%.

Il contrasto con il più forte report sui payroll statunitensi ha aumentato la pressione sul dollaro canadese, con USD/CAD in rialzo di quasi 80 pip e in area 1,3850.

Geopolitica, energia & materie prime

I rischi per l’offerta a Hormuz mantengono il petrolio elevato nonostante il ritracciamento di venerdì

I prezzi del petrolio sono rimasti elevati mentre i mercati continuavano a monitorare il rischio che le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran potessero interrompere i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei più importanti colli di bottiglia energetici al mondo.

Il greggio WTI ha comunque ripiegato venerdì, scendendo di circa l’1,21% e scambiando intorno a 88,55-88,65 dollari al barile dopo aver faticato a mantenersi sopra i 90 dollari. Nonostante il ritracciamento, i prezzi dell’energia sono rimasti sufficientemente elevati da restare centrali nelle discussioni su inflazione e banche centrali sia in Nord America sia in Europa.

Oro e Bitcoin arretrano dopo la sorpresa positiva dei dati sul lavoro USA

Sia l’oro sia il bitcoin hanno perso terreno dopo che il report sui payroll statunitensi, migliore delle attese, ha spinto i mercati a prezzare una probabilità più elevata di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Fed.

L’oro è sceso di circa lo 0,8% venerdì dopo perdite superiori al 2% successive ai dati sul lavoro, con XAU/USD in test dell’area dei 4.400 dollari dopo aver raggiunto 4.511 dollari giovedì. Bitcoin è tornato sotto gli 80.000 dollari ed è stato indicato intorno a 79.450 dollari dopo essere stato respinto in precedenza in area 81.500.

Politica governativa

Trump rinnova le pressioni sulla Fed dopo il solido report sull’occupazione

Il presidente Donald Trump ha chiesto un forte calo dei tassi di interesse negli Stati Uniti nonostante il più solido report sull’occupazione di agosto, sostenendo che la forza economica e finanziaria del Paese dovrebbe tradursi in alcuni dei costi di finanziamento più bassi al mondo.

In un post su Truth Social, Trump ha inoltre collegato la politica monetaria alla politica commerciale, affermando: “Abbassate i tassi oppure smetterò di commerciare con i Paesi con cui abbiamo un deficit”, presentando questo approccio come un’alternativa ai dazi. I commenti hanno aggiunto pressione politica sulla Federal Reserve mentre i mercati rivalutavano il percorso dei tassi dopo la sorpresa dei payroll.

Prossimi eventi chiave

  • Riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea — null: La BCE dovrebbe riunirsi il 10 settembre, con diverse previsioni che indicano un aumento di 25 punti base del tasso sui depositi al 2,50%.
  • Pubblicazione dell’Indice dei prezzi alla produzione e dell’Indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti — null: I report sull’inflazione statunitense della prossima settimana sono stati indicati come i dati chiave rimanenti prima della decisione di politica monetaria della Federal Reserve del 15-16 settembre.
  • Riunione di politica monetaria della Federal Reserve di settembre — null: La Federal Reserve dovrebbe riunirsi il 15-16 settembre, con i mercati che hanno aumentato le probabilità prezzate per un rialzo dei tassi di 25 punti base dopo il report sui payroll di agosto.

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