TMGM Colazione quotidiana sui mercati: 2026-08-24
Panoramica del mattino
- Il Canada ha dichiarato che inizierà ad applicare dazi di ritorsione l’8 settembre, dopo che gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su alcuni prodotti canadesi in seguito al fallimento dei colloqui commerciali bilaterali.
- I prezzi del petrolio si sono attenuati nelle contrattazioni asiatiche, con il WTI intorno a 84,80 dollari al barile, mentre i trader hanno preso profitto in vista di un atteso annuncio degli Stati Uniti su sanzioni più severe contro l’Iran.
Panoramica generale

La finestra di rilevazione ha incluso un numero limitato di sviluppi rilevanti di elevata importanza, guidati da una nuova escalation delle tensioni commerciali in Nord America e da una rinnovata attenzione sulla politica statunitense nei confronti delle esportazioni petrolifere iraniane. Entrambe le notizie hanno avuto rilevanza economica transfrontaliera, con una incentrata sulle misure tariffarie e l’altra sull’offerta energetica e sul rischio sanzioni.
La risposta del Canada ai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti ha introdotto un calendario preciso per le misure di ritorsione, mentre i mercati petroliferi sono stati descritti come più deboli dopo i recenti rialzi, poiché gli operatori si sono posizionati in vista di un possibile inasprimento delle sanzioni statunitensi contro l’Iran. Nella finestra di rilevazione non sono state fornite ulteriori notizie rilevanti di natura macroeconomica, di banche centrali o societaria.
Politica & Sviluppi commerciali
Il Canada fissa all’8 settembre l’avvio dei dazi di ritorsione dopo l’azione commerciale degli Stati Uniti
Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che il Canada inizierà ad applicare dazi di ritorsione l’8 settembre, dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sabato dazi del 50% su alcuni prodotti canadesi. Secondo il report fornito, la misura è seguita al fallimento dei colloqui commerciali tra i due Paesi venerdì, segnando un’ulteriore escalation delle tensioni commerciali bilaterali.
Energia & Materie prime
Il WTI scende sotto gli 85 dollari mentre i trader attendono possibili sanzioni statunitensi più severe contro l’Iran
Il greggio West Texas Intermediate ha scambiato intorno a 84,80 dollari al barile durante le contrattazioni asiatiche di lunedì, dopo essere sceso sotto quota 85,00 dollari, con il report fornito che attribuisce il movimento a prese di profitto dopo due giorni di rialzi. L’articolo afferma che i trader si stavano posizionando in vista di un atteso annuncio degli Stati Uniti riguardante sanzioni più severe contro l’Iran, mantenendo alta l’attenzione sulle prospettive delle esportazioni petrolifere iraniane.
Eventi programmati
- Avvio dei dazi di ritorsione del Canada — 2026-09-08: Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che i dazi di ritorsione inizieranno l’8 settembre in risposta ai dazi statunitensi su alcuni prodotti canadesi.
Riepilogo finale
I principali sviluppi verificati nella finestra di rilevazione sono stati un nuovo inasprimento delle tensioni tariffarie tra Stati Uniti e Canada e prezzi del petrolio più deboli in vista di un possibile annuncio statunitense di sanzioni contro l’Iran, con entrambe le notizie che evidenziano la persistente importanza della politica commerciale e delle misure geopolitiche legate all’energia.









